





progetto di ricerca sulla mandorla attivata
ASSESSORATO REGIONALE DELL’AGRICOLTURA, DELLO SVILUPPO RURALE E DELLA PESCA MEDITERRANEA
DIPARTIMENTO REGIONALE DELL'AGRICOLTURA
SERVIZIO 15 – ISPETTORATO PROVINCIALE DELL’AGRICOLTURA DI TRAPANI
PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE SICILIA 2014-2020
Misura 16 - Sottomisura 16.1 “Sostegno per la costituzione e la gestione dei gruppi operativi del PEI in materia di produttività e sostenibilità dell'agricoltura”
Bando 2018
CUP G97F19000290009
Privacy Policy | credits: valeriamonti.net
progetto di ricerca sulla mandorla attivata
ASSESSORATO REGIONALE DELL’AGRICOLTURA, DELLO SVILUPPO RURALE E DELLA PESCA MEDITERRANEA
DIPARTIMENTO REGIONALE DELL'AGRICOLTURA
SERVIZIO 15 – ISPETTORATO PROVINCIALE DELL’AGRICOLTURA DI TRAPANI
PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE SICILIA 2014-2020
Misura 16 - Sottomisura 16.1 “Sostegno per la costituzione e la gestione dei gruppi operativi del PEI in materia di produttività e sostenibilità dell'agricoltura”
Bando 2018
CUP G97F19000290009
Privacy Policy | credits: valeriamonti.net
il progetto

Un territorio, quello tra la provincia di Palermo e Trapani a forte vocazione agricola ma purtroppo ancora
carente di strategie adeguate alla sua piena realizzazione. Le produzioni vengono concentrate quasi del
tutto presso grossisti di settore che poi provvedono a rivendere il prodotto tal quale a industrie di trasformazione. Ne consegue che i margini realizzati dagli agricoltori disincentivano lo sviluppo e la crescita, sia personale che di comunità, provocando l’abbandono progressivo dell’attività agricola nonché lo spopolamento delle zone rurali. Il territorio ha pertanto la necessità di valorizzare i propri prodotti agricoli attraverso la trasformazione e la commercializzazione diretta, attraverso lo studio della domanda globale, la ricerca e l’innovazione. Un attento studio dei mercati potrà permettere di sviluppare le soluzioni migliori e massimizzare dunque i profitti per poi ripartirli in maniera equa tra gli attori della filiera.
Il progetto, ad alto carattere innovativo, si sviluppa tra aziende agricole che operano nel territorio ed è un progetto definito di processo e di prodotto. Si intende ottenere, cioè, dei derivati della mandorla (mandorle sgusciate, mandorle pelate, farina e crema) a basso contenuto di amidi e fibre e ad elevato contenuto proteico e vitaminico attraverso un’azione enzimatica innescata dall’immersione in acqua per un tempo prestabilito.
L'obiettivo di tale processo è quello di aumentare la bio-disponibilità dei prodotti finiti. La fase cruciale della sperimentazione si svolgerà rigorosamente a temperature inferiori a 42°C in modo da evitare assolutamente la cottura, preservare le caratteristiche organolettiche del seme e ottenere così un cibo crudo (raw food).
Saranno effettuate diverse prove variando di volta in volta i parametri fisici al fine di ottimizzare l’intero processo che, nel rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza alimentare, permetterà di ottenere il risultato desiderato.
Da un’accurata analisi di mercato è emersa una discreta presenza in altri ambiti territoriali di mandorla sgusciata attivata enzimaticamente che rappresenta senza ombra di dubbio un’innovazione per il settore agroalimentare, ma scarsa presenza di crema di mandorla c.d. “raw food”.
Con la collaborazione dell’Università degli Studi di Firenze, in particolare del Dipartimento Neurofarba, il lavoro progettuale sarà gestito dal gruppo operativo “BIOMA”. Ciò significa aumentare la competitività dell’intera filiera nonché rispondere prontamente alle nuove esigenze di mercato.

le azioni nel dettaglio
01
02
Costituzione dell'Ats BIOMA
Ricerca, innovazione e analisi
di laboratorio
Il soggetto capofila e i partners si costituiscono in Associazione Temporanea di Scopo al fine di inziare le procedure necessarie all'avvio del progetto.
Adesione alla Rete Rurale Nazionale PEI-AGRI.
Con una intensa attività di ricerca applicata, analisi chimico-fisiche, analisi organolettiche, test di imbrunimento, si adatta l’innovazione tecnologica alla filiera mandorlicola oggetto della sperimentazione. Queste attività saranno svolte dall’ente detentore dell’innovazione ossia Università degli Studi di Firenze – Dipartimento NEUROFARBA e consisterà in una serie di esperimenti effettuati a diverse condizioni di temperatura, umidità e spazio-temporali da cui si analizzeranno i risultati ottenuti. I responsabili di progetto dell’Università degli Studi di Firenze – Dipartimento NEUROFARBA, si recheranno presso lo stabilimento della cooperativa agricola Valdibella in C.da Fargione – Monreale (PA) al fine di monitorare l'andamento del progetto.
03
04
Divulgazione dei risultati
Trasferimento innovazione
e sperimentazione
Per lo svolgimento di tutte le sperimentazioni è stato ideato un prototipo di linea capace di far fronte alle esigenze progettuali. Questo prototipo permetterà di effettuare le prove necessarie a ottimizzare il processo di attivazione, di pre-germogliamento e di trasformazione della mandorla. La materia viene acquistata presso le imprese agricole Valdibella, Solano, Azienda Montalbano s.s.a., Triolo e Stellino, stoccata presso i locali termo condizionati della cooperativa Makellon e successivamente sottoposta a sperimentazione presso lo stabilimento della cooperativa Valdibella.
Si soppone a sperimentazione la mandorla pelata, quella sgusciata e di conseguenza si realizzerà la crema di mandorle che da essi ne deriva. Il dott. Marco Calza, tecnologo alimentare, in collaborazione con il personale responsabile di progetto dell’Università di Firenze, si occuperà del coordinamento tecnico con l'obiettivo di ideare le varie tipologie di processo di trasformazione nonché i parametri fisici e chimici da sottoporre a sperimentazione. Il dott. Tommaso Radice si occuperà dell’ottimizzazione del processo di pre-germogliamento, mentre il collaudo finale del prototipo sarà affidato a Marco Calza.
Al fine di rendere noti i risultati della sperimentazione agli enti preposti ma anche alla popolazione tutta, si attiveranno i canali di comunicazione e divulgazione che coinvolgeranno sia referenti locali, che nazionali ed europei.
In particolare, si organizzano due seminari (uno in Sicilia e l'altro a Bruxelles, Belgio) in cui vengono coinvolti sia la stampa nazionale che estera, ma anche operatori di filiera, nonché i consumatori interessati ai nuovi risvolti salutistici della ricerca.
Si organizzano anche campi dimostrativi presso lo stabilimento di sperimentazione per la promozione e la divulgazione del trasferimento di innovazione tecnologica. Articoli scientifici e manuale descrittivo costituiranno poi i documenti dai quali approfondire la sperimentazione.
06
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Progettazione e direzione lavori
Mediazione dell’innovazione
Redazione del progetto esecutivo, la predisposizione e la documentazione progettuale, ma anche la direzione lavori e la rendicontazione finale saranno a cura del dott. Salvatore Zuppardo.
Attività di mediazione tra l’ente di ricerca detentore dell’innovazione, le imprese agricole di produzione primaria e di trasformazione, il consumatore finale.